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Regolamento d'Istituto

 


Al seguente link è possibile visualizzare il Regolamento d'Istituto, le integrazioni successive e i relativi allegati: http://trasparenza-pa.net/?codcli=SC22017&node=41547

In allegato a questa pagina è possibile visualizzare il Regolamento d'Istituto con inserite le modifiche successive.


REGOLAMENTO D’ISTITUTO


TITOLO I

1. Il presente Regolamento entra in vigore dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto e la pubblicazione dello stesso agli Albi di tutte le scuole dell’Istituto. Lo stesso Regolamento, infine, potrà essere modificato tutte le volte che se ne ravvisa la necessità. L’iniziativa delle proposte di modifica potrà essere assunta dai singoli membri ovvero dalle componenti del Consiglio di Istituto e/o da Collegio docenti.

2. Il presente Regolamento è espressione dell’autonomia organizzativa di una istituzione scolastica dotata di personalità giuridica e disciplina i comportamenti degli utenti e/o attori del servizio scolastico i quali – in relazione al ruolo ed alla funzione che esplicano – sono tenuti a rispettarlo ed a farlo rispettare.


TITOLO II - ORGANI DELL’ ISTITUTO

 

3. ORGANI INDIVIDUALI: IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Alla direzione dell’IC ”E. Balducci” è preposto un funzionario con qualifica dirigenziale le cui attribuzioni sonodefinite dalle Leggi vigenti.

In particolare, il Dirigente Scolastico

· è il legale rappresentante dell’istituzione;

· assicura la gestione unitaria dell’istituzione medesima;

· è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali assegnate all’Istituto;

· è titolare di autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane ed esercita tali poteri nel rispetto delle competenze degli OO.CC. scolastici.

 


4. SEGRETERIA

E’ organizzata in segreteria didattica e amministrativa; la direzione dei servizi è affidata al DSGA (direttore dei servizi generali ed amministrativi).

E’ aperta al pubblico nei giorni:

MARTEDI’ 8.30-9.30

MERCOLEDI’ 14.30-17.00

GIOVEDI’ 11.00-12.30

VENERDI’ 8.30-9.30

Le telefonate sono ricevute tutti i giorni dalle 12.30 alle 13.30

 

5. ORGANI COLLEGIALI

Al fine di realizzare la partecipazione alla gestione della scuola dando ad essa la connotazione di una comunità che interagisce con l’intera società territoriale, nell’Istituto operano gli OO.CC di cui agli articoli 5 e segg. del D..Lvo n° 297/1994 e success ive modifiche e integrazioni.

 

6. IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

E’ composto da 19 membri, di cui 18 eletti e un membro di diritto:

· 8 rappresentanti dei genitori

· 8 rappresentanti del personale docente

· 2 rappresentanti ATA

· Dirigente Scolastico (membro di diritto)

Il Presidente e il Vicepresidente sono eletti dal Consiglio tra i rappresentanti dei genitori.

Al Consiglio di Istituto – eletto triennalmente – sono attribuite le competenze previste dal D.Lvo n° 297/1994 (e successive modificazioni ed integrazioni) e dal D.Int.le n° 44/2001.



In particolare il Consiglio di Istituto

· delibera il Programma Annuale e il Conto Consuntivo

· approva il Regolamento dell’Istituto

· adatta il calendario scolastico regionale alle specifiche esigenze territoriali

· adotta il POF

· definisce i criteri generali di formazione delle classi, avendo riguardo per le proposte del Collegio dei Docenti.

· determina i criteri per l’utilizzazione temporanea e precaria dei locali scolastici

· assume deliberazioni concernenti l’organizzazione e la programmazione dell’attività scolastica, fatte salve le competenze del CdD.

· Il Consiglio di Istituto opera sulla base di un proprio autonomo regolamento fondato sulla normativa vigente.


7. GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta Esecutiva del Consiglio di Istituto è composta da sei membri, quattro dei quali eletti dal CdI e due membri di diritto

· Dirigente Scolastico – Presidente – membro di diritto

· DSGA – Segretario - membro di diritto

· 2 genitori

· 1 docente

· 1 personale ATA

Alla Giunta Esecutiva sono attribuite le funzioni di cui al già citato D.Lvo n° 297/1994 e successive modificazioni ed integrazioni.

In particolare, la GE

-predispone il Programma Annuale e il Conto Consuntivo

-prepara i lavori e l’ordine del giorno del Consiglio di Istituto

 



8. COLLEGIO DEI DOCENTI

Il CdD è composto dal personale docente con contratto a tempo indeterminato e determinato in servizio in tutte le scuole dell’Istituto e dal DS che lo presiede e lo convoca.

Al CdD competono tutte le attribuzioni previste dal D.Lvo n° 297/1994 e successive modificazioni e integrazioni.

In particolare

- assume deliberazioni in materia di funzionamento didattico dell’Istituto

-  valuta l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia

- propone misure per il miglioramento dell’attività scolastica

- formula proposte al DS per la formazione delle classi, per la formulazione dell’orario delle attività, tenendo conto dei criteri generali indicati dal CdI

-  definisce criteri unitari circa la valutazione degli alunni

-  provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i Consigli di Classe/Interclasse.

Particolare rilievo rivestono le integrazioni delle competenze del Collegio previste dal DPR n°275/199 9

(Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche).

Nell’IC “E. Balducci” sono costituiti e funzionano tre CdD specifici per ordini di scuola (Scuole dell’Infanzia –

Scuole Primarie – Scuole Secondarie di Primo Grado) che si riuniscono unitariamente almeno due volte nel corso dell’anno scolastico per definire il POF e per valutarne l’efficacia.

 








9. CONSIGLI DI INTERSEZIONE – INTERCLASSE – CLASSE

a) Il Consiglio di Intersezione nella Scuola dell’Infanzia, i Consigli di Interclasse nella Scuola Primaria e i Consigli di Classe nella Scuola Secondaria di Primo Grado sono rispettivamente composti:

-  dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nelle Scuole dell’Infanzia

-  dai docenti delle classi dello stesso plesso nelle Scuole Primarie

- dai docenti di ogni singola classe nelle Scuole Secondarie di Primo Grado.

b) Fanno parte altresì dei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe ınella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria, per ciascuna delle sezioni o delle classi funzionanti, un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti; nella Scuola Secondaria di Primo Grado, fino a quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti a ciascuna classe funzionante.

c) I Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe sono presieduti dal DS o da un docente da lui delegato e si esprimono sulle materie di cui al D.Lvo n° 297 /1994.

In particolare

· formulano proposte in ordine all’azione educativa e didattica, incluso il piano annuale dei viaggi di istruzione e delle visite guidate

· esprimono un parere obbligatorio sulla adozione dei libri di testo (Scuole Primarie e Scuole Secondarie di Primo Grado)

· hanno il compito di agevolare i rapporti di reciproca ed efficace collaborazione tra docenti, genitori ed alunni.

d) Le competenze relative alla progettazione didattica, al coordinamento interdisciplinare, alla valutazione dei processi di apprendimento degli alunni, spettano ai Consigli di cui al presente articolo con la sola presenza dei docenti che ne fanno parte.








TITOLO III – COMITATO E ASSEMBLEE DEI GENITORI

 

10. COMITATO DEI GENITORI

I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe possono esprimere un comitato dei genitori dell’Istituto che elegge un proprio presidente e si dà un regolamento che viene trasmesso al DS ed al CdI. Il Comitato dei Genitori si riunisce nei locali scolastici, concordando con il DS le date, gli orari e la sede delle riunioni e comunicando allo stesso l’ordine del giorno. Delle riunioni del Comitato si dà notizia mediante affissione all’Albo di apposito avviso ovvero tramite una diffusione dell’avviso ai genitori rappresentanti di classe/sezione.

11. ASSEMBLEE DEI GENITORI

a) I genitori eletti nei Consigli di Intersezione/Interclasse/Classe possono chiedere – previa comunicazione al DS dell’ordine del giorno ed in accordo con lo stesso circa la data e l’orario della riunione – la convocazione dell’assemblea dei genitori della sezione o della classe.

b) Il Comitato dei Genitori dell’Istituto può chiedere la convocazione di una assemblea dei genitori dell’Istituto con le stesse modalità di cui al punto a).

cAlle assemblee di sezione, di classe o di Istituto possono partecipare con diritto di parola, il DS e i docenti della sezione o della classe.

12. RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

a) In tutti gli ordini di scuola sono programmati almeno 2 ricevimenti generali dei genitori all’anno.

b) Nella scuola secondaria sono previsti colloqui individuali con i docenti in orario antimeridiano con cadenza settimanale o quindicinale.

c) nella scuola dell’infanzia e nella primaria i colloqui individuali sono effettuati dalle insegnanti secondo esigenze specifiche.

d) Per le scuola primaria e dell’infanzia sono previste 2 assemblee di classe/sezione annuali



TITOLO IV - VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

13.

Prot. 7853/B39 Deliberato dal Consiglio di Istituto dell’ 11.12. 2017

Finalità delle uscite/visite/viaggi di istruzione

Per realizzare compiutamente le proprie finalità educative e didattiche, la scuola progetta ed organizza uscite didattiche, escursioni, visite guidate, viaggi di istruzione e connessi ad attività sportive. Le uscite didattiche le visite guidate e i viaggi di istruzione, ivi compresi quelli connessi ad attività sportive, presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una programmazione didattica e culturale e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità, rientranti tra le attività formative della scuola. Tutte le iniziative devono essere coerenti con la programmazione didattica annuale della cui progettazione sono parte integrante.

Un'accurata programmazione costituisce peraltro anche esercizio di una vigilanza preventiva dovuta ai fini sia della riuscita delle iniziative stesse che della tutela e sicurezza degli alunni.

Tipologia delle uscite:

1.Escursioni nei dintorni della scuola e attività didattiche decentrate

2.Visite guidate

3.Viaggi di istruzione e Viaggi connessi ad attività sportive


1. Escursioni nei dintorni della scuola e attività didattiche decentrate

Le escursioni a piedi, nei dintorni della scuola (per dintorni si intendono le località agevolmente raggiungibili a piedi in un tempo non superiore a 10/20 minuti), così come le attività didattiche decentrate nell’ambito dell’Istituto anche in locali esterni allescuole (feste, spettacoli, continuità, palestra ecc) possono essere effettuate purché:

a) Siano previste nella programmazione didattica del team docente Consiglio di classe

b) Siano di norma inserite nel Piano annuale deliberato dai Collegi di settore o unitario su proposta dei Consigli interclasse classe allargate a tutte le componenti

c) Le famiglie vengano informate in anticipo con comunicazione scritta dell’iniziativa e ne venga acquisita l’autorizzazione

d) Sia richiesta e concessa l’autorizzazione al Dirigente Scolastico secondo la modulistica prevista di norma entro il 30 di ogni mese e comunque perlomeno 15 giorni prima dell’effettuazione dell’uscita.

Il Dirigente, sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio di istituto, può autorizzare in deroga anche quelle attività didattiche decentrate e/o escursioni a piedi non preventivabili e non inserite nel piano annuale o comunque realizzate prima purché presentate nei tempi sopra previsti, siano acquisite le autorizzazioni genitori rientrino nella programmazione didattica.

2. Visite guidate

Per visite guidate si intendono le uscite con l'uso dello scuolabus comunale e/o con mezzi di trasporto pubblici/privati effettuate nell'ambito del territorio comunale o anche nei comuni limitrofi, la cui durata non ecceda l'orario scolastico antimeridiano.

Sono effettuate presso mostre, musei, gallerie, località di interesse storico artistico e sportivo, parchi naturali, teatri ecc. Il Dirigente Scolastico autorizza le uscite dalla scuola, purché siano effettuate nel rispetto dei seguenti criteri:

a) che le visite guidate siano proposte dai Consigli di classe/ interclasse /intersezione, allargate a tutte le loro componenti, confluiscano di norma nel piano delle visite guidate deliberato dai Collegi Docenti di settore di competenza o dal Collegio unitario e dal Consiglio di Istituto

b) che i docenti dichiarino che le visite guidate rientrano nella programmazione didattica educativa

c) che i genitori vengano informati in anticipo con comunicazione scritta del programma dell’iniziativa e ne venga acquisita l’autorizzazione

d) che i docenti assicurino una costante e assidua vigilanza sulla classe o classi coinvolte per gli alunni e il numero degli accompagnatori rispetti quanto previsto nel presente regolamento;

e) che sia stata richiesta e concessa l’autorizzazione al Dirigente Scolastico secondo la modulistica prevista, di norma da presentare entro il 30 di ogni mese e comunque perlomeno 15 giorni prima l’effettuazione dell’uscita.

f) In deroga al punto a) il Dirigente Scolastico può autorizzare le uscite/visite guidate nell'arco dell'orario antimeridiano anche prima, e comunque a prescindere dall’approvazione del relativo piano, previa acquisizione e rispetto di quanto indicato ai punti: b) c) d) e) per quelle iniziative, che si svolgono nell'arco della mattina e che non è stato possibile programmare all'inizio dell'anno scolastico o sono da svolgere prima dell'approvazione del piano.



3. Viaggi di istruzione e Viaggi connessi ad attività sportive

I viaggi d’istruzione fanno parte integrante della vita e delle attività della scuola, come tali rientrano nell’attività didattica che gli insegnanti normalmente preparano e svolgono. Per viaggi di istruzione si intendono le iniziative di durata pari e/o superiore a un giorno con pernottamento programmate per promuovere negli alunni una migliore conoscenza del nostro paese o paesi esteri nei loro aspetti paesaggistici, storici monumentali, culturali e folcloristici e i viaggi connessi a specialità sportiva tipicizzata, escursioni, campeggi, settimane bianche, campi scuola.

Gli alunni della scuola dell'infanzia, data la loro tenera età, non possono partecipare a viaggi d'istruzione.

Eventuali deroghe dovranno essere esaminate e approvate specificatamente dal Consiglio di Istituto, sulla base delle proposte avanzate dal Collegio dei docenti, valutata attentamente l’autonomia personale dei singoli bambini sulla base della relazione presentata dai docenti della sezione che dovranno altresì indicare e garantire le modalità da attuare per la tutela dei bambini medesimi.

I viaggi di istruzione saranno autorizzati dal Dirigente Scolastico , purché rispettino i seguenti criteri:

a) siano stati deliberati dai Consigli di classe/ interclasse /intersezione allargati a tutte le loro componenti, rientrino nel piano deliberato dal Collegio Docenti di settore o dal Collegio unitario e dal Consiglio di Istituto

b) i docenti dichiarino che rientrano nella programmazione didattica educativa

c) i genitori vengano informati in anticipo con comunicazione scritta del programma dell’iniziativa e ne venga acquisita l’autorizzazione

d) i docenti assicurino una costante e assidua vigilanza sulla classe o classi coinvolte e il numero degli accompagnatori rispetti quanto previsto nel presente regolamento;

e) sia stata presentata la modulistica prevista completa in tutte le sue parti

Durata delle iniziative

E' stabilita come segue:

Scuola dell'Infanzia Massimo orario antimeridiano (Fatta eccezione per manifestazioni particolari, feste di fine anno)

Scuola Primaria Di norma un giorno (massimo due giorni per gli alunni delle classi quinte)

Scuola secondaria di I grado massimo due giorni per gli alunni delle classi prime, quattro giorni classi seconde massimo 5 giorni per gli alunni delle classi terze.

Il limite di viaggi autorizzabile per classe è stabilito per anno in una (1) iniziativa salvo progetti specifici (Ed. ambientale, Orientamento, Ed. alla convivenza e alla Legalità, Gemellaggi, altre iniziative specifiche deliberate nell'ambito del PTOF ecc.)

Compiti degli organi collegiali, dei docenti e procedure:

a) Il Consiglio di Istituto delibera l’approvazione del piano relativo ai viaggi di istruzione, uscite e visite guidate proposto, sulla base del presente regolamentodal Collegio dei Docenti previo parere dei Consigli di Intersezione Interclasse Classe allargati a tutte le loro componenti

b) Nessun viaggio di istruzione, nessuna visita guidata, nessuna uscita didattica (anche se di breve durata ed effettuata a piedi nei dintorni degli edifici scolastici) può realizzarsi senza una formale autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico ovvero del docente collaboratore del dirigente.

c) I docenti organizzatori delle iniziative devono sempre e formalmente informare i genitori degli alunni delle proprie classi:

• delle finalità educativo – didattiche dell’iniziativa

• di tutti gli aspetti organizzativi (durata, mezzi di trasporto, itinerario, elementi essenziali proposti dalle agenzie di viaggio coinvolte dalla scuola)

• delle modalità attraverso cui si organizza la vigilanza e degli obblighi e delle responsabilità che derivano ai genitori medesimi nel momento in cui autorizzano i propri figli a partecipare alle iniziative illustrate.

d) Gli stessi docenti devono sempre e formalmente acquisire l’autorizzazione dei genitori di tutti gli alunni partecipanti.

Gli alunni i cui genitori non hanno provveduto a restituire firmato l’apposito modulo di autorizzazione non dovranno in alcun caso partecipare all’iniziativa programmata e verranno affidati ai docenti di una delle classi/sezioni non partecipanti.

e) Prioritariamente i docenti accompagnatori (ovvero qualunque adulto partecipi alle iniziative con funzione di accompagnatore ivi incluso lo stesso Dirigente Scolastico e il personale ATA) se partecipano all’iniziativa hanno l’obbligo di vigilare con ogni attenzione sulla sicurezza e sull’incolumità degli alunni affidati. Le responsabilità che derivano agli accompagnatori sono quelle previste dagli artt. 2047 e 2048 del Codice di Procedura Civile e dalla normativa vigente in merito.

I docenti organizzatori (in particolare nelle Scuole dell’Infanzia e nelle Scuole Primarie) possono, se ritenuto opportuno, avvalersi della presenza di qualche genitore e/o del personale ATA. La partecipazione dei genitori non deve comportare alcun onere per la scuola e deve essere compatibile con le finalità dell’iniziativa.

Modalità e tempi per l'organizzazione delle iniziative

1. Il viaggio di istruzione e le uscite didattiche escursioni attività didattiche decentrate /visite guidate devono essere proposti di norma in occasione del primo Consiglio di Classe/Interclasse Intersezione docenti genitori e vengono inseriti nella programmazione didattico - educativa delle classi, inserite nel piano deliberato dai Collegi Docenti entro di norma la fine di novembre/primi di dicembre.

2. Il Consiglio di Classe/Interclasse Intersezione esamina le proposte, individua i docenti accompagnatori e propone il periodo di massima di effettuazione del viaggio o dell’uscita, propone il tetto massimo di spesa e la richiesta di servizi accessori. Per evitare eventuali disguidi organizzativi nella gestione oraria a copertura dei colleghi impegnati nell’uscita e per assicurare una efficace organizzazione del servizio di scuolabus, si raccomanda vivamente di evitare la scelta di date comuni ad altre uscite se sapute in anticipo. Al contrario, al fine di ridurre i costi del viaggio d’istruzione di fine anno scolastico, può essere considerato di accorpare più classi che viaggiano con identica meta ed analogo mezzo di trasporto.

3. Ogni proposta di viaggio di istruzione dovrà essere approvata dal Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione completo di tutte le componenti entro il primo incontro dello stesso organo collegiale (di norma novembre, dopo le elezioni dei rappresentanti). Successivamente confluire nel piano deliberato dal collegio. La proposta deve essere formulata compilando l’apposito modulo predisposto.

4. Successivamente, dopo l'effettuazione da parte della segreteria di tutti gli adempimenti per l'organizzazione gestionale finanziaria, i docenti, ricevuta l'informativa sul programma e il costo definitivo nell'ambito del tetto di spesa previsto, informeranno i genitori e acquisiranno le dichiarazioni di consenso e quanto previsto dalla modulistica. Al termine dell'iter procedurale il Dirigente fornirà la relativa autorizzazione.

• Il Dirigente Scolastico ai sensi dell'art. 35 comma 2 del DI 44/2001 informerà il Consiglio di Istituto dell'attività negoziale svolta.

• Sono possibili variazioni relative all'indicazione delle date di effettuazione del viaggio di istruzione.

5. Parimenti le visite guidate sono proposte dai Consigli di classe interclasse intersezione con tutte le loro componenti, confluiscono nel piano annuale deliberato dal Collegio Docenti e successivamente adottato dal Consiglio di Istituto.




6. Per la loro realizzazione effettiva i docenti presentano il programma della visita guidata, comprensiva degli obiettivi didattico - educativi, dei nominativi dei docenti accompagnatori della richiesta dei servizi accessori. Successivamente, dopo l'effettuazione da parte della segreteria di tutti gli adempimenti per l'organizzazione gestionale finanziaria, i docenti, ricevuta l'informativa sul programma e il costo definitivo nell'ambito del tetto di spesa previsto, informeranno i genitori e acquisiranno le dichiarazioni di consenso e quanto previsto dalla modulistica.

7. Il Dirigente fornirà quindi la relativa autorizzazione.

8. Tutte le richieste di visite guidate e uscite didattiche devono essere presentate dai docenti entro il 30 di ogni mese e comunque quindici giorni prima l'effettuazione prevista per l'uscita.

Aspetti economico-finanziari

Il Docente referente si farà carico di verificare con particolare attenzione e rigore la reale volontà di partecipazione degli alunni. A tal proposito per evitare spiacevoli defezioni e aumenti del costo conseguenti per ciascun partecipante sarà acquisita , con le autorizzazioni firmate dai genitori, la somma di un anticipo cauzionale nella misura del 50% (-per i soli viaggi di istruzione). Le quote, sia l’anticipo cauzionale, sia il saldo saranno versate dal singolo genitore o dal rappresentante. Le attestazioni dei versamenti devono essere consegnate al docente referente della visita/viaggio di istruzione.

Il genitori dovranno essere avvertiti che la quota potrebbe subire variazioni sulla base del numero definitivo dei partecipanti.

Il saldo sarà versato improrogabilmente entro 15 giorni prima dell’effettuazione della uscita presso la banca cassiera o sul conto corrente postale dell’Istituto Comprensivo indicando esattamente la causale. Quanto versato sarà restituito solo nel caso il viaggio/visita non si possa effettuare. Nel caso invece in cui il genitore di alunno ritiri la partecipazione successivamente all’adesione al viaggio, l’acconto da lui versato resterà nell’apposito progetto di istituto relativo alle visite e viaggi di istruzione se non utilizzato per le penali richieste dalle agenzie di viaggio medesime. L’importo versato dagli alunni sarà rimborsato solo in presenza di sopravvenuti motivi gravi, imprevedibili e documentati che impediscano la partecipazione; dal rimborso sarà esclusa l’eventuale penale da versare e quanto necessario per non far aumentare la quota degli altri partecipanti.

E' opportuno che i Consigli di classe/sezione/intersezione tengano conto degli aspetti finanziari, evitando mete che comportino un costo eccessivo per un numero rilevante di famiglie.

Sulla base delle indicazioni dei consigli di Classe/Interclasse, il D.S.G.A. predispone la previsione finanziaria relativa ai viaggi e alle visite guidate.


La scuola attraverso Il docente responsabile si farà carico di verificare con particolare attenzione e rigore la reale volontà di partecipazione degli alunni e di esigere il rispetto della percentuale minima dei 2/3 dei partecipanti per non pregiudicare il valore educativo e la realizzazione stessa dell'iniziativa.

Preventivamente all’effettuazione delle iniziative dovranno essere presi contatti con l’ufficio di segreteria per gli aspetti amministrativi. I docenti avranno cura di specificare per tutte le iniziative le esigenze didattico - educative e organizzative.

Il Dirigente Scolastico provvede quale titolare dell’attività negoziale a tutte le procedure relative alla stessa finalizzate all’attuazione dei viaggi d’istruzione e delle visite guidate.

Docenti referenti uscita

Per la scuola dell'infanzia e primaria: docenti di classe. Per la Scuola secondaria di primo grado un docente del Consiglio di classe

Docenti accompagnatori

·  I docenti accompagnatori dovranno essere almeno due per classe (in deroga 1 docente accompagnatore per uscite per attività didattiche decentrate come la palestra Anchetta scuola media Compiobbi);

·  Si prevede un rapporto di perlomeno uno a quindici alunni;

·  In deroga al punto primo se le classi sono più di una il rapporto è riferito al numero totale del gruppo;

·  Gli insegnanti accompagnatori vanno scelti prioritariamente fra i docenti della classe, solo in caso di carenza di accompagnatori, tra i docenti di altre classi sempre comunque salvaguardando la presenza di almeno 1 docente accompagnatore della classe di riferimento;

·  Gli accompagnatori si impegnano per iscritto a partecipare al viaggio e/o iniziativa assumendosi l’obbligo della vigilanza;

·  Deve essere prevista nella proposta di viaggio e/o iniziativa la presenza di un docente accompagnatore di riserva come supplente.

·  Di norma deve essere assicurato l’avvicendamento fra gli accompagnatori, in modo tale da escludere che uno stesso docente partecipi a più viaggi nel corso dell’anno.

·  E’ possibile derogare al rapporto di 1 docente accompagnatore a 15 alunni per le attività didattiche decentrate di palestra, svolta in orario scolastico, nelle palestre esterne alla scuola (es. scuola secondaria Compiobbi su Circolo Anchetta).

In caso di partecipazione di allievi diversamente abili si demanda alla attenta valutazione dei competenti organi collegiali (il Consiglio di classe/interclasse/ sezione che effettua la proposta) di provvedere in via prioritaria alla designazione di un docente qualificato accompagnatore nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno anche tenuto conto della presenza all’interno della classe di alunni non certificati ma con problematiche di comportamento. Va comunque previsto:

·  Perlomeno un docente di sostegno o un altro docente della classe oltre ai docenti accompagnatori già previsti in caso di handicap motorio e /o psicologico grave

·  Perlomeno 1 docente di sostegno come accompagnatore ogni due alunni certificati o un altro docente della classe oltre ai docenti accompagnatori già previsti

·  La proposta relativa alla necessità o meno della presenza del docente accompagnatore in più è effettuata dai docenti organizzatori e dal Consiglio di Classe/Interclasse/sezione tenuto conto della gravità o meno del caso.

·  In tali situazioni si indica la presenza dell’insegnante di sostegno come accompagnatore di riferimento al quale si dà comunque la precedenza

·  Nel caso di uscita di una classe con alunno diversamente abile che non richiede il terzo docente, è preferibile dare comunque precedenza, di norma, tra gli accompagnatori a un docente di sostegno.

·  I docenti accompagnatori e il Consiglio di Classe/interclasse/sezione valutano inoltre l’opportunità della presenza di un docente accompagnatore ulteriore in caso di alunni non certificati ma con problematiche di comportamento

·  I docenti accompagnatori devono portare con sé : l’elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax; l’elenco dei numeri telefonici di tutte le famiglie degli alunni partecipanti, il materiale di primo soccorso necessario; i medicinali la cui somministrazione è prevista e autorizzata dal Dirigente Scolastico; l'elenco degli alunni che necessitano di diete alimentari particolari appositamente prescritte

·  Gli educatori degli studenti diversamente abili potranno eventualmente partecipare a iniziative, visite guidate, viaggi, qualora detta partecipazione sia di primaria necessità per la vigilanza degli studenti stessi: in tal caso l’educatore compilerà il modulo relativo.

Assicurazione - Responsabilità della vigilanza

Tutti i partecipanti (alunni e docenti accompagnatori) a Viaggi o Visite d'Istruzione, uscite escursioni ecc devono essere garantiti da polizza assicurativa. Connesso con lo svolgimento delle visite guidate viaggi ecc., è il regime delle responsabilità che derivano dagli artt. 2047 e 2048 del Codice di Procedura Civile e dalla normativa vigente in merito.

Le responsabilità sono soprattutto riferite alla cosiddetta "culpa in vigilando". In sostanza il docente che accompagna gli alunni nel corso delle "uscite" didattiche, deve tener conto che continuano a gravare su di esso, nel diverso contesto in cui si svolge l'attività scolastica, le medesime responsabilità che incombono nello svolgimento delle proprie funzioni di docente. In concreto esse riguardano la tutela dell'incolumità e sicurezza degli alunni affidati alla sorveglianza, i danni eventualmente provocati a se stessi, a terzi e a cose a causa dei comportamenti dei medesimi studenti. In entrambi i casi il comportamento degli accompagnatori deve ispirarsi alla cautela legata alla tutela di un soggetto quale l'alunno di minore età, giuridicamente incapace. La vigilanza e sorveglianza va esercitata pertanto in modo assiduo, costante e anche in forma preventiva in relazione agli itinerari e alle destinazioni dell’iniziativa e alla, programmazione della stessa.

Durante il viaggio di istruzione o uscita, qualora i docenti accompagnatori si trovino in presenza di evidenti situazioni che possono compromettere la sicurezza della circolazione e l'incolumità degli alunni, in qualsiasi momento, richiedono l'intervento degli organi di polizia stradale e/o carabinieri tramite tradizionali numeri di emergenza.

Partecipazione alunni

·        Per la partecipazione degli alunni è necessaria l’autorizzazione firmata dai genitori.

·        L’adesione alle proposte non deve essere di norma inferiore al 75% degli alunni della classe. Situazioni particolari e diverse, potranno essere valutate in deroga. Gli alunni che non partecipano al viaggio di istruzione devono regolarmente venire a scuola dove frequenteranno attività didattiche programmate.

·        Tutti gli alunni partecipanti alle Uscite Didattiche, Visite Guidate Viaggi di Istruzione e Viaggi connessi ad attività sportive dovranno essere muniti di un cartellino di riconoscimento di cui saranno progressivamente dotati gli alunni a partire dalle classi dell’infanzia e primaria.

La documentazione per le uscite di scuola Visite Guidate Viaggi di Istruzione e Viaggi connessi ad attività sportive è dettagliata nella modulistica allegata al presente Regolamento

Mezzi di trasporto e Itinerario

·        Sia per i mezzi di trasporto che per l’organizzazione si fa riferimento a circolari e normative specifiche.

·        I consigli di classe interclasse valutano la possibilità di effettuare il viaggio di istruzione con il treno

·        La richiesta di noleggio di pullman tiene conto della normativa sulla sicurezza degli automezzi prevista dalle vigenti disposizioni ministeriali e legislative.

Destinazioni e tetti massimi di spesa viaggi istruzione

a) Gli alunni della scuola dell’Infanzia possono partecipare a uscite didattiche a piedi o con lo scuolabus nell’ambito del territorio dell’Istituto Comprensivo. Non si esclude la possibilità di uno “sconfinamento” in altro comune viciniore allorché la località prescelta sia confinante o prossima.

b) Per gli alunni delle classi 1^ e 2^ di scuola primaria gli spostamenti avvengono, di norma, nell’ambito della provincia. Il tetto massimo di spesa pro capite è di € 45,00

Non si esclude la possibilità di uno “sconfinamento” in altra provincia viciniore allorché la località prescelta sia confinante o prossima.

c) Per gli alunni delle classi 3^ - 4^ - 5^ di scuola primaria gli spostamenti avvengono, di norma, nell’ambito della regione. Non si esclude la possibilità di uno “sconfinamento” in altra regione allorché la località prescelta sia confinante o prossima. Il tetto massimo di spesa pro capite è di € 60,00 per l'attività di 1 giorno.

Per le classi 5^ che effettuano viaggi di istruzione di 2 gg. il tetto massimo di spesa è di € 175,00.

d) Per gli alunni delle classi di scuola secondaria di I° grado gli spostamenti avvengono, di norma, sul territorio nazionale. Per le classi terze non si esclude la possibilità di mete estere, se collegate a progetti specifici anche di studio delle lingue straniere o ad iniziative di gemellaggio.

Per le classi che effettuano viaggi di istruzione di 1 g il tetto massimo di spesa è di 70, 2 gg. il tetto massimo di spesa è di € 200,00, 300 € per 3 gg, 400 per 4gg.

In caso di viaggi di istruzione della durata di 5 gg. il tetto massimo di spesa è di € 500,00.

I tetti massima di spesa indicati potranno subire un'oscillazione del 10%.

Numero delle visite guidate

Si prevede di norma un numero massimo di 4 visite guidate/uscite l’anno con l'utilizzo dello scuolabus comunale, oltre quelle con mezzi pubblici (ad eccezione di escursioni e attività didattiche decentrate) più il  viaggio di istruzione.


Comportamento degli alunni

L’alunno, per l’intera durata del viaggio, è tenuto ad avere un comportamento corretto onde evitare qualsiasi occasione, anche involontaria, di incidente o di causare danni a persone e a cose. Nel caso di scambio di alunni con soggiorno in famiglia (gemellaggio), l’alunno deve tenere nei confronti della famiglia ospite un comportamento ugualmente ispirato alla massima correttezza e rispettare anche le indicazioni ricevute da detta famiglia. Il comportamento tenuto dall’alunno durante l’iniziativa verrà successivamente riportato in sede di Consiglio di Classe/Interclasse per essere esaminato e comunque considerato nell’ambito della complessiva valutazione del comportamento.

Lo stesso Consiglio di Classe può valutare, in caso di comportamenti scorretti, l’opportunità di non consentire la partecipazione dell’alunno a successive e/o ulteriori uscite didattiche e viaggi d’istruzione. L’insegnante accompagnatore, in caso di specifiche inosservanze delle regole, dopo averne comunque messo prima a conoscenza il Dirigente, si riserva la decisione di contattare i genitori o l’esercente la patria potestà, per sollecitare un intervento diretto sullo studente fino alla possibilità per gli stessi di raggiungere il minore in loco ed eventualmente di riaccompagnarlo alla propria residenza.

 

TITOLO V – EDIFICI SCOLASTICI

 

14. Obblighi dell’Ente proprietario degli edifici scolastici

Gli edifici scolastici, le loro pertinenze (palestre, centrali termiche, prati/giardini, ecc.) sono di proprietà dell’Amministrazione Comunale che è tenuta per Legge a provvedere sia alla loro manutenzione ordinaria/straordinaria, sia ad adeguare alle norme vigenti in materia di sicurezza degli utilizzatori anche disabili gli edifici medesimi, gli impianti (termici, idraulici, elettrici, ecc.) e le infrastrutture (arredi, infissi e serramenti, ecc.).

 

15. Obblighi del DS come datore di lavoro

Il Dirigente Scolastico nella sua veste di datore di lavoro ed avvalendosi del tecnico che svolge le funzioni di RSPP – redige ed aggiorna annualmente il Piano di Prevenzione dei Rischi relativo ad ogni edificio scolastico e lo trasmette ai competenti Organi dell’Amministrazione Comunale.

Il Dirigente Scolastico inoltre può e deve segnalare alla stessa Amministrazione Comunale qualsiasi situazione di cui venga a conoscenza che possa presentare rischi per la sicurezza e l’incolumità degli alunni e degli operatori scolastici.

La trasmissione del citato Piano di Prevenzione e di ogni altra segnalazione che si rendesse necessaria esonera il Dirigente Scolastico da ogni e qualsiasi responsabilità dovesse derivargli dalla inerzia degli Organi sopra menzionati.

Fatte salve le competenze del Sindaco e di altri Organi dello Stato in tema di adozione di provvedimenti di emergenza (es. sospensione delle lezioni e chiusura degli edifici scolastici per causa di forza maggiore, ecc.), anche il Dirigente Scolastico assume all’occorrenza provvedimenti di emergenza e quelli per garantire la sicurezza della scuola.

 

16. Obblighi dell’azienda appaltatrice del Servizio Mensa

L’Azienda appaltatrice del SRS – salvo diversa previsione del contratto di appalto che in ogni caso non deve coinvolgere in alcun modo l’istituzione scolastica – è direttamente responsabile della sicurezza dei propri dipendenti e degli impianti/infrastrutture/strutture presso le quali quotidianamente si esplica il servizio.

L’azienda in parola deve concordare con l’Istituzione scolastica i piani di evacuazione dei refettori in caso di emergenza, partecipando anche alle prove di evacuazione previste dalle vigenti norme.

17. Uso dei locali scolastici da parte dell’Amministrazione Comunale

Nella sua veste di proprietaria degli edifici scolastici (cfr. art. 13) l’Amministrazione Comunale può chiedere l’utilizzo sia delle palestre, sia di altri locali della scuola.

aI competenti Organi dell’Amministrazione Comunale – prima dell’inizio di ogni anno scolastico – formalizzano le richieste di utilizzo stabile delle palestre delle scuole dell’Istituto avendo riguardo per il fatto che lo svolgimento delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari riveste carattere di assoluta priorità rispetto a qualunque altra richiesta.

Le attività gestite dal Comune potranno avere inizio dopo almeno quindici minuti dalla conclusione delle lezioni.

b) L’Amministrazione Comunale può chiedere l’utilizzo temporaneo di altri locali della scuola (es. sale riunioni, Auditorium) per realizzare iniziative culturali che in nulla contraddicono le finalità dell’Istituzione scolastica.

 

18. Uso dei locali scolastici da parte di terzi.

a) L’utilizzazione temporanea e precaria dei locali dell’Istituto può essere concessa a terzi dal Dirigente scolastico secondo i criteri determinati dal Consiglio di istituto,a condizione:

-che la richiesta sia inequivocabilmente compatibile con i compiti educativi e formativi della scuola;

-che non comporti onere alcuno per il bilancio dell’Istituto;

-che il richiedente si assuma formalmente la custodia del/dei beni e provveda alle pulizie degli spazi utilizzati;

-che infine il richiedente dichiari formalmente con quali modalità tempi e mezzi si farà carico di eventuali danni arrecati alle strutture/infrastrutture/impianti/

arredi dei locali concessi in uso.

b) I locali degli edifici scolastici non potranno essere concessi in uso per realizzare manifestazioni/iniziative politiche e/o partitiche.

 

19CIRCOLAZIONE E AFFISSIONE DI MATERIALE INFORMATIVO- RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

a) L’Istituto attribuisce valore prioritario alla circolazione interna di comunicazioni scritte attinenti il servizio scolastico. E’ il caso di precisare che le comunicazioni di cui si parla si presentano giuridicamente in forme diverse e vincolano i destinatari anche in relazione alla forma che assumono.

Il personale docente ed ATA dovrà porre la massima cura nel prendere visione di tutte le comunicazioni a firma del DS, dell’USR o del MIUR. Ciascuno dei destinatari ha l’obbligo di attestare con la propria firma di aver preso visione delle comunicazioni in parola, avendo cura di consultare periodicamente le apposite raccolte giacenti c/o ogni sede scolastica ovvero c/o la Segreteria dell’Istituto.

Anche gli avvisi indirizzati ai docenti delle varie sedi scolastiche e firmati dai collaboratori del DS (ovvero dai responsabili di plesso) hanno lo stesso valore delle comunicazioni di cui sopra.

b) L’Istituto ritiene che la comunicazione con le famiglie degli alunni abbia un valore educativo assoluto.

I genitori, pertanto, potranno ricevere:

· avvisi a diario firmati dai docenti per i quali è obbligatoria la firma per presa visione

· (nelle Scuole dell’Infanzia questa tipologia di avvisi è sostituita da altre forme di rapida ed efficace comunicazione);

· lettere individuali che riguardano il singolo alunno

· avvisi, anche in forma di circolari, a firma del DS che potranno essere o recapitati tramite gli alunni a tutte le famiglie ovvero affissi agli Albi delle singole sedi scolastiche;

· questionari relativi alle iniziative ed ai progetti che la scuola realizza, la cui compilazione/restituzione non è obbligatoria, ma comunque assai utile e molto gradita.

Le famiglie degli alunni avranno quindi l’attenzione educativa di controllare costantemente i diari dei propri figli (ovvero i quaderni degli avvisi), nonché gli albi delle singole sedi scolastiche e il sito della Scuola.

20. COPERTURA ASSICURATIVA

a) Allo scopo di garantire a tutti gli alunni ed a tutto il personale dell’Istituto una copertura assicurativa antinfortunistica, il CdI delibera annualmente/triennalmente di stipulare una polizza assicurativa contro gli infortuni, il cui costo viene posto a carico dei genitori degli alunni e del personale scolastico.

Il Dirigente annualmente comunica tramite avviso formale sia la quota individuale che ciascun beneficiario deve versare, sia le coperture assicurative previste dalla polizza e le modalità di denuncia.

21. INFORTUNI ALUNNI

Premesso che il dovere di vigilare costantemente sulla sicurezza e sulla incolumità degli alunni ha valore assolutamente prioritario per i docenti e i collaboratori scolastici e che il dovere di cui si parla non può e non deve subire nemmeno semplici attenuazioni (né durante gli intervalli, né durante gli spostamenti interni alla scuola, né tantomeno durante le visite guidate /viaggi di istruzione /uscite didattiche ), nel caso in cui un alunno dovesse subire un infortunio /incidente si adottano le procedure di seguito elencate

1) Nei casi di palese entità lieve dell’evento (es. piccole escoriazioni non dovute a cadute) prestare subito i primi soccorsi all’infortunato ed avvertire la famiglia che potrà anche ritenere di prelevare l’alunno anticipatamente.

Tuttavia, anche nelle situazioni di cui sopra,i docenti o i cc.ss. potranno decidere di richiedere l’intervento dell’ambulanza per il pubblico soccorso, avendo sempre cura di informare la famiglia.

2) In tutti gli altri casi, prestare all’infortunato i primi soccorsi (senza però assumere iniziative che potrebbero risultare dannose) e chiedere immediatamente l’intervento dell’ambulanza per il trasporto dell’infortunato c/o una struttura ospedaliera. Contestuale dovrà inoltre essere la comunicazione con la famiglia interessata, gestita con sensibilità e con l’obiettivo di evitare inutili e pericolosi allarmismi.

Qualora i genitori dell’infortunato volessero provvedere personalmente a trasportare l’alunno c/o un Pronto Soccorso, potranno farlo firmando una apposita dichiarazione liberatoria nei confronti della scuola.

3). Inviare al DS entro il giorno successivo all’infortunio, una sintetica, ma circostanziata relazione sull’evento, indicando: giorno dell’accadimento e ora; attività in cui l’alunno era impegnato; circostanze in cui il fatto dannoso si è verificato; come e dove il docente e/o il c.s. esercitavano la vigilanza; generalità di eventuali testimoni.

4) Il competente Ufficio amministrativo aprirà immediatamente il procedimento relativo alla segnalazione dell’infortunio alla compagnia assicuratrice e – nei casi previsti dalla Legge – all’INAIL ed al locale Comando dei VV.UU.

5) I genitori degli alunni - per poter essere tempestivamente informati circa gli incidenti/infortuni/malori che interessano i loro figli – hanno l’obbligo di comunicare formalmente alla segreteria dell’Istituto tutte le eventuali variazioni degli indirizzi e dei recapiti telefonici indicati nel modulo di iscrizione.

6) Può talvolta accadere che l’alunno - durante lo svolgimento delle attività didattiche o durante gli intervalli – si procuri accidentalmente un danno fisico (ad es. una distorsione) senza informare dell’accaduto né il docente in servizio, né i docenti che giungono successivamente in classe, né i cc.ss.

In questi casi è ragionevole supporre che sia la famiglia dell’alunno infortunato a raccogliere le informazioni necessarie per segnalare l’incidente alla Direzione dell’Istituto. La segnalazione di cui si è appena detto dovrà essere circostanziata, firmata dai Sigg. genitori e consegnata c/o gli Uffici Amministrativi ( scuola media via del Pelagaccio – Borgunto) entro il giorno successivo all’evento ovvero entro il lunedì se l’infortunio risale al venerdì.

La famiglia interessata potrà ovviamente utilizzare anche il fax o i canali postali (anche elettronici), avendo comunque cura di indicare nella relazione tutti gli elementi di cui è a conoscenza.

7) In caso di malessere lieve dell’alunno, il docente in servizio (o le cc.ss. o il personale di segreteria) provvederà ad avvisare telefonicamente i genitori o la persona delegata, per l’eventuale ritiro anticipato dell’alunno indisposto.

Anche per le ragioni di cui si discorre, i genitori sono obbligati a comunicare formalmente i recapiti telefonici delle persone da contattare in caso di necessità sia ai docenti, sia alla Segreteria dell’IstitutoLa comunicazione dovrà essere formalmente aggiornata tutte le volte che intervengono variazioni.





Somministrazione farmaci

La richiesta di autorizzazione per la somministrazione di farmaci deve essere presentata al Dirigente scolastico dai genitori su apposito modulo corredato dalle indicazioni sottoscritte dal medico curante.

Dopo l’autorizzazione del DS il genitore consegnerà il farmaco a scuola.


TITOLO VI – ISCRIZIONI

 

I genitori possono scegliere liberamente di iscrivere i propri figli a un plesso piuttosto che a un altro. In caso di eccedenza di domande per la stessa scuola, queste saranno accolte in base ai criteri espressi nel P.O.F.

Gli alunni della scuola primaria, come regola, indossano il grembiule.

Nella scuola dell’Infanzia l’uso o meno del grembiulino è demandato alla decisione del team insegnanti che in un caso o nell’altro, sapranno motivare il tipo di scelta.

Per quanto riguarda gli alunni della scuola media, le famiglie si impegneranno in una azione orientativa ed educativa che induca i loro figli ad usare quotidianamente un abbigliamento decoroso e comunque funzionale allo svolgimento delle attività didattiche.

 

TITOLO VII – SCUOLA DELL’INFANZIA

 

22. INGRESSO ALUNNI dal lunedì a venerdì

Scuola dell’infanzia di Fiesole 8.30 – 9.00

Scuola dell’infanzia di Compiobbi 8.30 – 9.00

Scuola dell’infanzia di Girone 8.30 – 9.00

Scuola dell’infanzia di San Bartolo 8.30 – 9.00

Scuola dell’infanzia di Pian del Mugnone 8.15 – 9.00

Scuola dell’infanzia di Caldine 8.00 – 9.00

Scuola dell’infanzia di Caselline 8.00 – 9.00

 

· Nella fascia oraria di entrata è presente al portone di ingresso il collaboratore scolastico con compiti di vigilanza e controllo, svolgendo anche un ruolo diretto di rapporto con l’utenza. Se necessario, potranno intervenire per invitare cortesemente i signori genitori a rispettare le regole della scuola.

· Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti ad essere presenti cinque minuti prima dell’inizio delle attività didattiche.

· I genitori (ovvero i loro delegati) sono tenuti a rispettare in modo rigoroso gli orari: ciò non solo per ovvie esigenze organizzative, ma anche e soprattutto per consentire il regolare svolgimento delle attività educative e didattiche.

In tutti i casi in cui i genitori che, per improrogabili esigenze familiari ovvero per visite mediche sono costretti ad arrivare in ritardo a scuola, dovranno informare preventivamente il personale del ritardo anche per consentire di includere il bambino tra coloro che devono pranzare a scuola.

Qualora i ritardi occasionali e non preventivamente comunicati alle insegnanti tendano a diventare abitudinari, il Dirigente (o il docente delegato) provvederà a richiamare per iscritto i genitori al rispetto degli orari. Nel caso in cui nemmeno l’invito formale di cui si è appena detto fosse efficace, il Dirigente potrà disporre la non ammissione dell’alunno per l’intera giornata.

 


23. USCITA ALUNNI dal lunedì al venerdì

Orario antimeridiano- tutte le scuola 12.00 – 12.30

Orario pomeridiano:

Scuola dell’infanzia di Fiesole 16.00 – 16.30

Scuola dell’infanzia di Compiobbi 16.00 – 16.30

Scuola dell’infanzia di Girone 16.00 – 16.30

Scuola dell’infanzia di San Bartolo 16.00 – 16.30

Scuola dell’infanzia di Pian del Mugnone 16.00 – 16.15

Scuola dell’infanzia di Caldine 15.45 – 16.00

Scuola dell’infanzia di Caselline 15.45 – 16.00

nota

· Agli alunni di tre anni è permessa l’uscita alle 13.30 dopo la mensa.

· Sono eccezionalmente consentite le uscite anticipate (per improrogabili esigenze familiari, per visite mediche) per gli alunni che frequentano il tempo lungo.

· Per tutti gli altri alunni che frequentano il tempo lungo, le uscite anticipate a carattere continuativo saranno valutate, caso per caso, dal dirigente scolastico

· In tutti i casi in cui è possibile, le insegnanti dovranno essere informate preventivamente dell’uscita anticipata ed hanno l’obbligo di affidare i bambini solo ai genitori o a persone delegate

· Gli alunni trasportati vengono affidati dal docente al personale di custodia che provvede al successivo trasferimento allo scuolabus. Gli altri devono essere consegnati ai genitori o a persone con apposita delega.

· Per delegare altre persone (anche i nonni) a ritirare i propri figli da scuola i genitori devono compilare il modulo apposito disponibile presso ogni sede scolastica, avendo cura di informare la persona delegata che le insegnanti potranno chiedere di esibire il documento di identità. Le deleghe possono avere durata variabile (annuale o temporanea) che dovrà essere chiaramente specificata al momento della compilazione del modulo che deve essere consegnato alle insegnanti.


I genitori sono invitati a rispettare in modo tassativo l’orario sopra indicato. Nel caso in cui gli alunni non vengano prelevati al termine dell’attività didattica da un genitore o persona delegata le insegnanti e i collaboratori scolastici – fermo restando l’obbligo di vigilare sugli alunni – se non sarà stato possibile contattare la famiglia, superati i 30’, provvederanno a chiedere l’intervento delle autorità di polizia territoriale.

24. INSERIMENTO ALUNNI NUOVI ISCRITTI

Nei giorni che precedono l’inizio delle attività educative e didattiche le insegnanti incontrano tutti i genitori degli alunni nuovi iscritti per concordare con gli stessi i tempi e le modalità dell’inserimento di ogni singolo bambino avendo anche riguardo per le esigenze lavorative dei genitori medesimi, come dal progetto “Accoglienza”.

25. ASSENZE

I docenti annotano quotidianamente sul registro di sezione le presenze degli alunni.

Le assenze superiori ai 5 giorni, non precedentemente comunicate come assenze per esigenze familiari, devono essere giustificate mediante presentazione di certificato medico.


TITOLO OTTAVO – SCUOLA PRIMARIA

26. ORARIO PLESSI dal lunedì al venerdì

“Teodoro Stori” – Borgunto (tempo modulare): giorni corti 8.30-12.30 giorni lunghi 8.30-16.30

“Pazzino de’ Pazzi” – Compiobbi (tempo modulare): giorni corti 8.30-12.30 giorni lunghi 8.30-16.00

Primaria di Vaglia (tempo modulare): giorni corti 8.15-12.15 giorni lunghi 8.15 -15.55

Primaria Pratolino (tempo modulare): giorni corti 8.30-12.30 giorni lunghi 8.30 -16.10

“L. Casini” – Pian del Mugnone (tempo pieno) 8.30-16.30

“G. Gualtierotti” - Girone (tempo pieno) 8.30-16.30



27. INGRESSO ALUNNI

· L’ingresso a scuola degli alunni è consentito cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.

· I custodi vigilano affinché l’ingresso degli alunni avvenga in modo fluido ed ordinato.

· I docenti saranno presenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli alunni.

· I genitori (o chi per loro) potranno accompagnare gli alunni solo fino ai cancelli/porte di ingresso, evitando di soffermarsi troppo a lungo sulle vie di accesso.

· In casi del tutto eccezionali (es. alunni con protesi gessate, ecc.) e previa richiesta scritta e motivata al DS, potrà essere consentito ai genitori di accompagnare i propri figli fin dentro l’edificio scolastico.

· Gli alunni che utilizzano quotidianamente il servizio di trasporto comunale e arrivano a scuola prima dell’inizio dell’orario scolastico sono vigilati da educatori o da collaboratori scolastici in servizio.

· Nel caso che venga attivato il servizio di prescuola, gli alunni che ne usufruiscono saranno accolti dal collaboratore scolastico incaricato.

· I genitori (ovvero i loro delegati) sono tenuti a rispettare in modo rigoroso gli orari: ciò non solo per ovvie esigenze organizzative, ma anche e soprattutto per consentire il regolare svolgimento delle attività educative e didattiche.

· Qualora i ritardi occasionali e non preventivamente comunicati alle insegnanti tendano a diventare abitudinari, il Dirigente (o il docente delegato) provvederà a richiamare per iscritto i i genitori al rispetto degli orari. Nel caso in cui nemmeno l’invito formale di cui si è appena detto fosse efficace, il Dirigente potrà disporre la non ammissione dell’alunno per l’intera giornata.

· Si raccomanda ai signori genitori di informare preventivamente gli insegnanti dell’eventuale necessità di entrata posticipata, in tempi congrui per consentire di iscrivere il bambino a mensa

· Terminata la fase dell’ingresso degli alunni, i custodi avranno cura di chiudere i cancelli/portoni delle scuole.



28. USCITA

a)I docenti avranno cura di preparare gli alunni all’uscita da scuola nei cinque minuti che precedono la fine delle attività e si adopereranno perché i bambini lascino in ordine la loro aula.

b) Ciascun docente accompagnerà ordinatamente i propri alunni fino al cancello/porta di uscita.

c) Al momento dell’uscita, i genitori (o chi per loro) attenderanno i bambini negli spazi antistanti le porte/cancelli, senza ostruire il passo.

d)Gli alunni che fruiscono del SCT vengono affidati all’assistente dello Scuolabus a cura dei collaboratori scolastici

e) Fermo restando che i docenti hanno l’obbligo contrattuale di accompagnare e di vigilare sui loro alunni fino all’uscita dalla scuola, i genitori (ovvero i nonni o una persona di loro fiducia) hanno la responsabilità di attendere i propri figli all’uscita.

f) Sono eccezionalmente consentite le uscite anticipate (per improrogabili esigenze familiari, per visite mediche occasionali ecc.) previa richiesta scritta: docenti devono esserne informati preventivamente e hanno l’obbligo di affidare i bambini solo ai genitori o a persone dagli stessi formalmente delegate, acquisendo la delega stessa nel registro di classe.

Nei soli casi in cui l’uscita anticipata viene richiesta per periodi di durata medio/lunga (es. terapie mediche prolungate ecc.), i genitori formalizzeranno al DS una richiesta motivata e documentata che– se accolta – verrà vidimata e consentirà ai genitori di non doverla richiedere ogni volta.

g) Per delegare altre persone (anche i nonni) a ritirare i propri figli da scuola, i genitori devono preventivamente compilare il modulo/delega disponibile presso ogni sede scolastica, avendo cura di informare la persona delegata che le insegnanti potranno chiedere di esibire il documento di identità se non conoscono personalmente la persona delegata. Le deleghe possono avere durata variabile (annuale o temporanea) che dovrà essere chiaramente specificata al momento della compilazione del modulo che deve essere consegnato alle insegnanti ed acquisito nel registro di classe.

h) Nel caso in cui gli alunni non vengano prelevati al termine dell’attività didattica da un genitore o persona delegata le insegnanti e i collaboratori scolastici – fermo restando l’obbligo di vigilare sugli alunni – se non sarà stato possibile contattare la famiglia, superati i 30’, provvederanno a chiedere l’intervento delle autorità di polizia territoriale.


29. ASSENZE

a) I docenti annotano quotidianamente sul registro di classe le assenze degli alunni e segnaleranno al DS i casi in cui si verifichino assenze frequenti e prolungate.

b) Tutte le assenze (anche di un giorno) devono essere giustificate per iscritto dai genitori che utilizzeranno a tal fine il diario/quaderno delle comunicazioni. Nei casi in cui un periodo di assenza viene giustificato da esigenze familiari, è opportuno che i genitori avvertano preventivamente le insegnanti.

Le assenze superiori a cinque giorni non precedentemente comunicate come assenze per esigenze familiari devono essere giustificate mediante presentazione di certificato medico.

c) Durante i periodi di assenza è consigliabile che i genitori degli alunni interessati si informino presso le famiglie dei compagni di classe o chiedendo la cortese collaborazione dei docenti circa il lavoro svolto e i compiti assegnati.

TITOLO IX – SCUOLA SECONDARIA DI I°

ORARIO dal lunedì al venerdì

·        “Mino da Fiesole” – sedi di Borgunto e Compiobbi 8.00 – 14.00 tempo corto

Intervalli: 10.50-11.00 e 12.55-13.00

8.00 – 16.00 tempo prolungato

Rientri: lunedì, mercoledì, giovedì

Intervallo: 10.50-11.00 e 12.55-13.00

pausa mensa

·   Scuola media di Pratolino 8.10 – 13.50

Intervallo:10.50-11.00

Gli studenti dovranno entrare a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per recarsi ordinatamente nelle aule.

 

I Docenti hanno l’obbligo di essere presenti in aula 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere gli studenti.

I collaboratori scolastici provvederanno a chiudere porte/cancelli subito dopo l’ingresso degli alunni.

30. RITARDI E USCITE ANTICIPATE

a) Gli studenti che si presentano in ritardo rispetto all’inizio delle lezioni vengono ammessi in classe dal docente in servizio nella prima ora di lezione. Il ritardo deve comunque essere giustificato entro il giorno successivo sul LdS.

Salvo deroghe - da richiedere preventivamente al DS – non è consentito un ritardo che vada oltre le ore 11.00..

b) Per quanto riguarda le uscite anticipate – consentite solo in caso di particolari necessità – il genitore deve compilare in modo completo l’apposito modulo disponibile sul LdS e dovrà personalmente prendere il figlio oppure allegare alla richiesta di uscita anticipata una delega scritta che contenga i dati della persona autorizzata la quale dovrà comunque essere munita di un documento di identità.

Gli studenti interessati devono consegnare ai docenti le richieste di uscita anticipata al momento dell’ingresso a scuola.


31. INTERVALLO E CAMBIO DELL’ORA

1. Durante l’intervallo gli studenti e le studentesse possono fare merenda, mantenendo comunque comportamenti assolutamente corretti sia in aula, sia nei corridoi. Hanno altresì l’obbligo di utilizzare ordinatamente e civilmente i servizi igienici, senza imbrattarne né i muri, né le porte con scritte di qualunque tipo.

2. Agli studenti, inoltre, è fatto divieto di spostarsi da un piano all’altro dell’edificio senza aver chiesto ed ottenuto uno specifico permesso da parte del docente presente in classe.

3. I docenti, durante l’intervallo, sorvegliano gli alunni nei pressi della propria aula in modo da controllare sia chi rimane dentro, sia nel corridoio.

4. Al suono della campanella gli alunni devono rientrare rapidamente nelle aule

a) Durante il cosiddetto ‘cambio dell’ora’, gli studenti devono attendere l’arrivo del docente dell’ora successiva rimando ordinatamente ai propri posti, senza supporre che tra un’ora di lezione e l’altra ci sia un intervallo aggiuntivo.

b)I Docenti avranno cura di organizzare i tempi delle lezioni in modo da raggiungere con la dovuta puntualità le classi in attesa.

c)I collaboratori. hanno il compito di essere presenti nei corridoi in occasione di ogni cambio d’ora e di vigilare attentamente soprattutto le classi che attendono un docente che deve spostarsi da un piano all’altro dell’edificio.

d) I docenti devono limitare al massimo le uscite degli alunni dalle classi.

e)L’utilizzo dei servizi igienici non é consentito, salvo eccezioni, prima della seconda ora di attività e nell’ora successiva all’intervallo. Inoltre nell’ultima mezz’ora di lezione, per consentire la pulizia dei bagni, i docenti autorizzeranno le uscite degli alunni solo in casi di effettiva necessità.

32. ASSENZE

· Il docente della prima ora registrerà le assenze e controllerà le giustificazioni degli assenti del giorno/giorni precedenti e segnalerà al DS i casi in cui si verifichino assenze frequenti e prolungate.

· Tutte le assenze (anche di un giorno) devono essere giustificate per iscritto dai genitori che utilizzeranno a tal fine il libretto delle giustificazioni. Nei casi in cui un periodo di assenza viene giustificato da esigenze familiari, è opportuno che i genitori avvertano preventivamente i docenti.

· Le assenze superiori a cinque giorni non precedentemente comunicate come assenze per esigenze familiari devono essere giustificate mediante presentazione di certificato medico.

· Durante i periodi di assenza è consigliabile che i genitori degli alunni interessati e gli stessi alunni si informino presso le famiglie dei compagni di classe o chiedendo la cortese collaborazione dei docenti circa il lavoro svolto e i compiti assegnati.

· L’ assenza dell’alunno in un giorno di sciopero deve comunque essere giustificarla il giorno successivo, per avere la certezza che la famiglia sia a conoscenza della sua non presenza a scuola.

 





USCITA

USCITA ALUNNI SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Premessa

            Si premette che il Consiglio di Istituto ritiene che le modalità di rientro a casa degli alunni della scuola secondaria di I grado siano da ricondurre, secondo normalità, nella sfera del dovere diritto dei genitori di educare i figli, sancito dall'art. 30 della Costituzione e quindi nella sfera educativa della famiglia che deve garantire, ai sensi dell’art. 3 della Convenzione Internazionale dei Diritti del Fanciullo, il diritto del proprio figlio alla graduale acquisizione della propria autonomia, inteso come  armonioso processo di crescita all’interno di un percorso di personalizzazione e socializzazione che tiene conto dell’età, delle capacità, aspirazioni e naturali inclinazioni (art. 147 c.c.)

Si considera inoltre che La Corte di Cassazione, con Sentenza 5424/86 ha stabilito che all’uscita da scuola “il minore è riconsegnato ai genitori o è lasciato in luogo dove, secondo normalità, non sussistono situazioni di pericolo finché il minore rientri nell'ambito della sorveglianza dei genitori. La vigilanza, diligente ed attenta, del minore (in relazione alla sua età ed al suo sviluppo fisico-psichico) da parte dell'istituto, o di un suo incaricato, deve proseguire finché ad essa si sostituisca la vigilanza, effettiva o potenziale, senza pericoli per il minore, dei genitori”.

Modalità di uscita

 Al termine delle lezioni l’alunno della Scuola Secondaria di I grado può uscire dall’edificio scolastico senza la presenza di accompagnatori purché i genitori abbiano optato espressamente per la modalità di uscita autonoma (a Compiobbi anche anticipata)  sottoscrivendo un’apposita dichiarazione.

La dichiarazione dei genitori di optare per l’uscita autonoma dei propri figli rappresenta una precisa condivisione da parte della famiglia delle procedure adottate dalla scuola e l’espressione della consapevolezza del fatto che, all’uscita da scuola, alla vigilanza effettiva del personale scolastico subentra una vigilanza potenziale della famiglia con le relative responsabilità che vengono assunte nella suddetta dichiarazione. I genitori esprimono la scelta attraverso la modulistica allegata parte integrante del presente Regolamento . In caso di variazione della modalità di uscita degli alunni trasportati con lo scuolabus è necessaria la compilazione di un apposito modulo e la consegna da parte dell'alunno al docente dell'ultima ora.

I genitori si impegnano a ritirare personalmente o su delega  a persona maggiorenne il figlio su eventuale richiesta della scuola.

I genitori che non intendono utilizzare la modalità dell’uscita autonoma sottoscrivono invece  una dichiarazione di ritiro personale o su delega a maggiorenne dell’alunno.

Al termine delle lezioni  gli studenti hanno l’obbligo di lasciare in ordine le aule e raggiungere disciplinatamente l’uscita, rispettando le disposizioni organizzative impartite dai docenti in servizio nell’ultima ora di lezione.

I docenti stessi hanno l’obbligo contrattuale di vigilare sui propri studenti fino all’uscita dall’edificio scolastico

I collaboratori scolastici coadiuvano i docenti per vigilare gli studenti durante la fase dell’uscita  dall’edificio scolastico e nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche.


Nello specifico:

  • I docenti assistono all’uscita degli alunni i cui genitori hanno optato per l’uscita autonoma secondo la modulistica prevista dal Regolamento
  • assistono l’uscita degli alunni  dall’edificio  che vengono ripresi dai genitori o loro delegati maggiorenni,
  • se i genitori non ci sono  gli alunni aspettano all’interno dell’edificio scolastico, sotto la sorveglianza dei collaboratori
  • nel caso di alunni trasportati con lo scuolabus i docenti assistono all'uscita ordinata degli alunni e i collaboratori scolastici vigilano sulla salita sul pulmino degli alunni stessi ;
  • se lo scuolabus non è presente o in ritardo gli alunni dovranno rientrare a scuola sotto sorveglianza dei collaboratori scolastici
  • Anche i genitori, Per quanto attiene gli studenti trasportati avranno cura di informare i propri figli di rientrare a scuola nel caso in cui lo Scuolabus fosse già partito o non arrivasse. Sarà quindi cura dei collaboratori (ovvero della Segreteria) contattare telefonicamente le famiglie interessate

TITOLO X - VIGILANZA

A) Per l’intera durata di ogni giornata scolastica, i docenti e i collaboratori scolastici – nell’ambito delle rispettive competenze e sempre in pieno accordo fra loro – devono attivare tutte le strategie necessarie per esercitare una costante vigilanza sugli alunni la cui incolumità fisica deve essere considerata un valore assoluto.

B) Ciascun docente deve avere costantemente sotto controllo tutti gli studenti della propria classe o del proprio gruppo laboratoriale, pertanto – salvo casi assolutamente eccezionali – nessun docente può abbandonare, nemmeno temporaneamente, l’aula ovvero qualunque altro luogo dove si svolge l’attività didattica senza prima aver delegato ad altra persona adulta (docente o collaboratore) la vigilanza dei propri studenti.

C) Il personale docente in servizio ha l’obbligo di vigilanza anche nei confronti di alunni che si trovino momentaneamente (cambio dell’ora, intervallo….) in situazioni che necessitino dell’intervento di un adulto.

E’ cura dei docenti sensibilizzare non solo i propri alunni ma anche quelli delle altre classi del plesso al rispetto delle proprie ed altrui cose (sussidi didattici, arredi, porte….…) e degli spazi (scale, corridoi, cortili, giardini..)

D) I docenti esterni a cui è affidata la conduzione di eventuali corsi pomeridiani hanno l’obbligo della sorveglianza.

E) Allorquando sono programmate attività che prevedono la contemporanea presenza di più docenti nella stessa classe (es. docente di sostegno e altro docente), gli stessi sono corresponsabili della vigilanza degli studenti.

F) Nei casi in cui siano realizzate attività che prevedono la partecipazione di esperti esterni, i docenti sono sempre presenti.

G) I docenti sono responsabili dell’uso non appropriato di strumenti e materiale didattico da parte loro e/o degli alunni a loro affidati (computer, video, registratori, lim……); sono tenuti inoltre a lasciare in ordine e/o a riporre sempre il materiale utilizzato.

H) Il personale ausiliario – oltre che collaborare attivamente con i docenti – ha responsabilità dirette e specifiche sulla vigilanza degli studenti sia durante le fasi di ingresso e di uscita, sia quando è chiamato a sostituire per brevi periodi un docente che deve eccezionalmente allontanarsi dall’aula, sia nei momenti in cui gli studenti si spostano all’interno dell’edificio scolastico, sia infine durante l’intervallo e i cambi dell’ora.

I) I collaboratori hanno inoltre il compito di sorvegliare e presidiare i servizi igienici riservati agli alunni.

L) Dovranno controllare che la/le porte di ingresso rimangano chiuse per impedire l’ingresso di persone estranee non autorizzate e per evitare che qualche alunno, eludendo la sorveglianza, esca fuori.

M) Durante riunioni, colloqui, assemblee i genitori eviteranno di portare (o trattenere a scuola) i propri figli per motivi di sicurezza, non essendo prevista la vigilanza di essi da parte del personale.

TITOLO XI – REGOLE DI CONVIVENZA CIVILE

Per quanto riguarda tutti gli aspetti relativi allo star bene a scuola, al rispetto delle regole, alla collaborazione scuola-famiglia nell’educazione degli alunni si rimanda al patto di corresponsabilità, al regolamento di disciplina, tuttavia si sottolinea quanto segue:

· I telefoni cellulari possono essere portati a scuola, ma con l’obbligo di tenerli spenti per tutto l’arco dell’orario scolastico.

· Il personale non dovrà fare assolutamente uso del telefono cellulare durante le lezioni.

· Considerato che i moderni cellulari possono essere utilizzati anche per scattare foto (o effettuare riprese filmate e scaricare materiale sconveniente da internet) e per trasferirle con un MMS a chiunque e dovunque (es. siti internet),si informano i genitori che eventi di qs. tipo –se si concretizzano durante l’orario scolastico – si possono configurare anche come reati per i quali non si esclude la segnalazione ai competenti organi di Pubblica Sicurezza.

· Fermo restando il fatto che la scuola è una istituzione educativa e che non è né prevista, né possibile, né tantomeno legittima la perquisizione quotidiana di tutti gli studenti all’inizio di ogni giorno di lezione, le responsabilità che dovessero derivare dal verificarsi di eventi riconducibili all’uso non corretto o non legittimo di uno qualsiasi degli oggetti di cui alla presente norma sono tutte ascrivibili alle famiglie degli studenti eventualmente coinvolti

· Le responsabilità appena menzionate sono condivise dal personale scolastico solo quando e solo se, avendo personalmente constatato o essendo venuto a conoscenza che qualche ragazzo/a ha con sé durante l’orario scolastico un oggetto il cui uso può compromettere la serenità del clima interno alla scuola, non dovesse immediatamente intervenire nelle forme già indicate e comunque in modo tale da prevenire o reprimere sul nascere situazioni incompatibili con le più elementari regole della civile convivenza.

· E’ assolutamente sconsigliabile che gli alunni abbiano quotidianamente con loro quantità rilevanti di denaro e oggetti di valore, di conseguenza l’Istituto non si assume alcuna responsabilità relativamente a smarrimenti e/o ‘sparizioni’di telefonini cellulari o di lettori mp3 o di hard/disk portatili (o pen drive) giochi elettronici e oggetti di valore, nonché ad un uso non sensato degli stessi.

Per comunicazioni urgenti con le famiglia, gli alunni potranno servirsi del telefono della scuola, e in casi eccezionali anche del proprio cellulare, previa autorizzazione degli insegnanti.

PER QUANTO NON SPECIFICATO NEL PRESENTE REGOLAMENTO SI RIMANDA AI SEGUENTI DOCUMENTI:

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ (scuola-famiglia)

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

CODICI DI COMPORTAMENTO PERSONALE ATA E DOCENTE

ATTIVITA’ NEGOZIALE DEL DS

CRITERI CONCESSIONE LOCALI del Consiglio di Istituto

REGOLAMENTO INTERNO del Consiglio di Istituto



 


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Daniela Fedi,
22 nov 2017, 13:23
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Daniela Fedi,
12 apr 2014, 10:51
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Daniela Fedi,
7 feb 2016, 03:21
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Daniela Fedi,
24 mar 2014, 08:18
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Daniela Fedi,
13 dic 2017, 05:06
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Daniela Fedi,
13 dic 2017, 04:29
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Daniela Fedi,
24 mar 2014, 13:17
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Daniela Fedi,
17 gen 2018, 14:30